Questo libro è dedicato all’umanità contadina che, con vero ingegno, nel corso dei secoli passati ha creato sulle montagne della Valle Leventina e della Val Bedretto (un territorio vasto, con alcune sue parti assai impervie al pari di quelle della Val Bavona e di altri luoghi simili) sentieri, scalinate, case di pietra e di legno anche nei posti più difficili e impensati allo scopo di trarre il nutrimento per la vita.
Della grandiosa civiltà contadina di un tempo noi utilizziamo i tanti sentieri che ci permettono di salire sulle montagne. Anche dove oggi arrivano le strade, un tempo gli alpigiani salivano a piedi dai paesi di fondovalle.
Della civiltà rurale del passato restano tante tracce che ci parlano e ci invitano a una vita più in sintonia con la natura e più rispettosa del Creato. All’età di settant’anni, Giuseppe Brenna – l’autore della Guida delle Alpi ticinesi e mesolcinesi – ci offre un’opera affascinante sulle terre alte leventinesi e bedrettesi, frutto della loro recente rivisitazione con passione, emozione e rispetto.
Il libro, arricchito con 622 fotografie e 64 immagini d’epoca, è pure una guida perché presenta 174 itinerari (taluni facili e altri più difficili riservati ai più esperti) per 290 tra alpi con i relativi corti e altri luoghi particolari.
Chi si appassiona di “archeologia alpestre” riesce ad entrare nella terra di Leventina e Val Bedretto con tanto stupore e sa trovare nelle tantissime, ovunque visibili tracce del passato la bellezza delle menti e dei cuori delle persone all’origine di tali tracce.
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