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I poeti dell’Almanacco

Pagine : 91


Formato: 13.5×20 cm


Lingua: Italiano


ISBN: 978 88 7967 267 2


PDF: Flyer di presentazione

Autore: Categoria: Collana:
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Informazioni autore

Il titolo di questo libretto, I poeti dell’Almanacco, può suonare piuttosto vago (sono esistiti vari «Almanacchi», talora molto prestigiosi, a cui dei poeti di prim’ordine hanno donato la loro voce) e anche prestarsi a interpretazioni sbagliate o quanto meno distorte. Vediamo dunque di spiegare almeno il contesto e le finalità di questa operazione. Uscito dal 1981 per 12 anni, l’«Almanacco» voleva offrire ai lettori versi inediti di poeti italiani e svizzeri di lingua italiana. Apparivano in quella linea contributi eccezionali, come dimostrano i nomi di Montale e di Sereni, i cui testi sono di fatto inediti». Inediti perché donati via via dai poeti italiani in virtù dell’amicizia personale e certo anche della stima o almeno della curiosità nei confronti di un’operazione culturale molto singolare, e del sentimento di comunanza sentimentale con un paese vicino nella geografi a e soprattutto nella cultura. Le poesie, di autori italiani e svizzero-italiani, da una a cinque, nel caso di Betocchi si tratta di un inedito e di due testi «dispersi», venivano accompagnate da brevi schede critiche curate dai due responsabili della sezione. Nei dodici numeri dell’«Almanacco» compaiono dunque una trentina di autori di versi inediti. Per questa silloge postuma, che l’architetto Mario Botta ha generosamente voluto illustrare, abbiamo scelto soltanto i poeti italiani scomparsi (restano fuori per esempio il milanese Franco Loi e il genovese Roberto Giannoni), ordinandoli per data di nascita, indipendentemente dal fatto che abbiano scritto in italiano o nel dialetto patrio. Ci sono Eugenio Montale (1896), Carlo Betocchi (1899), Ernesto Calzavara (1907), Giorgio Caproni (1912), Vittorio Sereni (1913), Mario Luzi (1914), Tonino Guerra (1920), Sandro Sinigaglia (1921), Andrea Zanzotto (1921), Luciano Erba (1922), Nino Pedretti (1923), Raffaello Baldini (1924), Giovanni Giudici (1924), Tolmino Baldassari (1927), Amelia Rosselli (1930), Edoardo Sanguineti (1930) e Amedeo Giacomini (1940): quasi tutti i maggiori nomi insomma della scena poetica del secondo Novecento.